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	<title>Magister srl &#187; rischio vibrazioni meccaniche</title>
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	<description>EMISSIONI, ACUSTICA, ANALISI CHIMICHE, IGIENE DEL LAVORO, RIFIUTI, FORMAZIONE</description>
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		<title>Carrello elevatore: vibrazioni meccaniche</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2015 07:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[rischio vibrazioni meccaniche]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso i conducenti dei carrelli elevatori svolgono esclusivamente la mansione di &#8220;carrellista&#8220;, risultando così esposti a vibrazioni in misura quasi continua per l’intero turno di lavoro. Dai dati di letteratura emerge che i conducenti dei carrelli accusano disturbi al rachide lombare che possono essere imputabili alle vibrazioni. La guida dei carrelli elevatori comporta non solo l’esposizione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Spesso i conducenti dei carrelli elevatori svolgono esclusivamente la mansione di &#8220;<em>carrellista</em>&#8220;, risultando così esposti a vibrazioni in misura quasi continua per l’intero turno di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai dati di letteratura emerge che i conducenti dei carrelli accusano disturbi al rachide lombare che possono essere imputabili alle vibrazioni. La guida dei carrelli elevatori comporta non solo l’esposizione a vibrazioni, ma anche a fattori di stress ergonomico (postura prolungata con mani e piedi impegnati sui dispositivi di guida, l’assenza di pause, i movimenti incongrui e ripetuti del tronco e del collo).</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a questi a questi fattori, che sono strettamente legati alla guida dei carrelli, alcune caratteristiche individuali quali età, BMI, abitudine al fumo, aspetti costituzionali, familiarità, nonché fattori di natura psicosociale o pregressi traumatismi sono riconosciuti come variabili predittive della comparsa di disturbi al rachide.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">FATTORI RELATIVI AI MEZZI</span><!-- .dropcap (end) --></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>Portata</strong></span> la capacità di carico influenza le vibrazioni: i carrelli con portata superiore a 10 t sono caratterizzati da accelerazioni verticali pari alla metà di quelle dei carrelli con portata inferiore a 2 t.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>Motori</strong></span> per quanto riguarda il tipo di motore, i carrelli a motore elettrico determinano vibrazioni meno elevate rispetto a quelli a combustione interna.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>Ruote</strong></span> quelle piene assicurano maggiore stabilità e garantiscono maggiore sicurezza rispetto a quelle pneumatiche: tra le ruote in gomma piena e dura e le ruote in gomma piena con interno morbido e battistrada duro, sono da preferire queste ultime in quanto determinano vibrazioni minori, anche se vibrazioni ancora più basse sarebbero associate alle ruote a camera d’aria.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><strong>Sedili</strong></span> è stato evidenziato che il sedile agisce solo sulle vibrazioni verticali e andrebbe scelto in considerazione della frequenza delle componenti dominanti del carrello (4 -6 Hz nel caso di portate tra 1 e 5 t; 2 &#8211; 3 Hz nel caso di portate superiori a 10 t). Da alcuni ricercatori sono stati confrontati due sedili: uno con sospensione meccanica, l’altro con sospensione pneumatica. I sedili sono stati montati sullo stesso carrello condotto alternativamente da 12 conducenti su un percorso predefinito con superfici asfaltate e di calcestruzzo. Ambedue i sedili attenuano le vibrazioni verticali trasmesse dal basamento di circa la metà. Anche se le differenze non sono significative, i dati depongono per un migliore comportamento del sedile a sospensione pneumatica. Per quanto riguarda il peso del conducente, le attenuazioni maggiori si presentano nel caso dei soggetti più pesanti, in particolare nel caso dei sedili a sospensione meccanica. <span style="text-decoration: underline;"><em><span style="color: #ff0000; text-decoration: underline;">Da recenti studi è emerso come il sedile ricopre enorme importanza per l&#8217;attenuazione delle vibrazioni trasmesse al conducente.</span></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">FATTORI RELATIVI ALLE CONDIZIONI DI LAVORO</span><!-- .dropcap (end) --></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;"><strong>Carico</strong></span> il carico influisce sulle vibrazioni: nel caso di superfici asfaltate in condizioni buone, passando da un carrello carico allo stesso carrello scarico, l’accelerazione verticale aumenta di un fattore 1.1 &#8211; 1.4 (nell’intervallo 6 -12 km/h).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff6600;">Velocità</span></strong> per quanto riguarda la velocità di traslazione, è stato osservato che un carrello senza carico opera generalmente a maggiore velocità con la conseguenza che le vibrazioni sono più elevate. E&#8217; stato osservato che l’aumento di velocità determina vibrazioni verticali più elevate di un fattore 1.3 &#8211; 1.4, indipendentemente dalle condizioni della superficie.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;"><strong>Superficie</strong></span> con riferimento alla superficie su cui i carrelli traslano, è stato evidenziato che essa svolge un ruolo determinante in particolare nel caso di carrelli con portata inferiore a 2 t; essendo privi di sospensioni e dotati di ruote di diametro contenuto, i carrelli sobbalzano in corrispondenza delle irregolarità superficiali. A proposito della superficie va osservato che la pavimentazione industriale è generalmente costituita da lastre di calcestruzzo, caratterizzate da giunti che tendono a deteriorarsi nel tempo; tra una lastra e l’altra vengono a crearsi, infatti, dei gradini che si sbrecciano a causa del passaggio dei carrelli. Proprio tali gradini, insieme a crepe, fessure, riparazioni mal eseguite, tombini, ecc. sono la causa principale delle vibrazioni che si trasmettono al sedile del carrello.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff6600;"><strong>Livelli sonori</strong></span> nei carrelli elettrici il rumore non dipende dal motore, bensì dalle aree in cui i carrelli operano. Solo nei carrelli diesel, il rumore determinato dal motore può essere significativo: sui mezzi fermi sono stati riscontrati livelli equivalenti compresi tra 65.0 e 77.4 dB(A) al minimo regime di giri e compresi tra 78.7 e 80.2 dB(A) a metà regime di giri.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">CONCLUSIONI</span><!-- .dropcap (end) --></p>
<p style="text-align: justify;">La velocità dei carrelli dovrebbe essere limitata:  una volta stabilita la velocità massima, questa potrebbe essere impostata sulla centralina dei carrelli in modo che non possa essere superata. Per quanto riguarda la rigidità della sospensione del sedile, essa dovrebbe essere regolata in funzione del peso del conducente.</p>
<p style="text-align: justify;">La pavimentazione dovrebbe senza soluzioni di continuità, rivestita o impregnata con uno strato in resina epossidica o poliuretanica, in modo da garantire uniformità della superficie e quindi bassi valori di vibrazioni. Il manto asfaltato dei piazzali dovrebbe essere tenuto in condizioni ottimali, mediante opportuna manutenzione. Particolare attenzione andrebbe posta in corrispondenza dei portoni, laddove l’alternanza tra le due tipologie di superfici (lastre all’interno dello stabilimento, asfalto all’esterno) crea, generalmente, uno notevole dislivello.</p>
<p style="text-align: justify;">Si dovrebbero scegliere i carrelli che offrono le migliori garanzie in termini igienistici, considerando le caratteristiche e le esigenze della propria azienda e bisognerebbe garantire una corretta e regolare manutenzione dei carrelli e dei sedili (le ruote usurate andrebbero sostituite).</p>
<p style="text-align: justify;">I medici competenti dovrebbero evidenziare i disturbi a carico del rachide dei carrellisti o un loro eventuale peggioramento in modo che i tecnici possano prestare maggiore attenzione ai mezzi utilizzati e alle aree di lavoro attraversate da questi addetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Si evidenzia, infine, che la formazione e l’informazione assumono, come sempre, un ruolo decisivo: i carrellisti dovrebbero maturare comportamenti che permettano di garantire sicurezza per sé, gli altri carrellisti e i lavoratori a terra. Essi dovrebbero operare in modo da ridurre le vibrazioni cui sono esposti, evitando urti violenti tra forche e pallet, nonché velocità elevate in particolare in corrispondenza di aree caratterizzate da irregolarità superficiali.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #00ff00;"><div class="frame">La società Magister è in grado di affiancare il datore di lavoro nella valutazione del rischio anche effettuando le opportune misure di vibrazioni</div><!-- .frame (end) --></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #339966;">Rif. bibliografici:</span></strong></p>
<ul>
<li>Brendstrup, Biering-Sørensen, 1987</li>
<li>Boshuizen et al., 1992</li>
<li>Danière et al., 1992</li>
<li>Saint-Eve, Donati, 1993</li>
<li>Wikström et al., 1994</li>
<li>Druzhinin et al. 1995</li>
<li>Bovenzi, Hulshof, 1999</li>
<li>Shinozaki et al., 2001</li>
<li>Bovenzi et al., 2002</li>
<li>Waters et al., 2005, 2008</li>
<li>Blood et al., 2010</li>
<li>Motmans, 2012</li>
<li>Ronchese, Bovenzi, 2012</li>
<li>Cristaudo, 2012</li>
<li>Tartara, 2012</li>
<li></li>
</ul>
<p><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.magistersrl.eu/vibrazioni/"><span style="line-height: 13px;">Vibrazioni meccaniche</span></a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Valutazione rischio vibrazioni</title>
		<link>http://www.magistersrl.eu/valutazione-rischio-vibrazioni/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 13:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[rischio vibrazioni meccaniche]]></category>

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		<description><![CDATA[Il rischio vibrazioni fa parte dei rischi fisici che rappresentano una importante voce nella categoria dei rischi presenti negli ambienti di lavoro poiché coinvolgono numerosi lavoratori. Il rischio riguarda il sistema mano-braccio e il corpo intero. Esposizione del sistema mano-braccio, indicata con acronimo inglese HAV (Hand Arm Vibration), si riscontra in lavorazioni in cui gli [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il rischio vibrazioni fa parte dei rischi fisici che rappresentano una importante voce nella categoria dei rischi presenti negli ambienti di lavoro poiché coinvolgono numerosi lavoratori. Il rischio riguarda il sistema mano-braccio e il corpo intero.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Esposizione del sistema mano-braccio</strong></span>, indicata con acronimo inglese HAV (Hand Arm Vibration), si riscontra in lavorazioni in cui gli operatori impugnano utensili vibranti o materiali sottoposti a vibrazioni o impatti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Esposizione del corpo intero</span></strong>, indicata con acronimo inglese WBV (Whole Body Vibration), si riscontra in lavorazioni a bordo di mezzi di movimentazione, di trasporto e, in generale, di macchinari industriali vibranti che possano trasmettere vibrazioni al corpo intero.</p>
<p style="text-align: justify;">Il D.Lgs. 81/08 stabilisce che il <strong>datore di lavoro</strong>, in collaborazione con un tecnico incaricato, rediga il documento di valutazione di rischio vibrazioni meccaniche.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>art. 202 del D.Lgs. 81/08</strong> prescrive che <strong>la valutazione del rischio</strong> da esposizione a vibrazioni<strong> </strong>meccaniche possa essere effettuata sia senza misurazioni strumentali, sulla base di appropriate informazioni reperibili dal costruttore e/o da banche dati accreditate (ISPESL, CNR, Regioni), sia con misurazioni, in accordo con le metodiche di misura prescritte da specifici standard ISO-EN.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><div class="frame"><span style="color: #00ff00;">Siamo in grado di effettuare la valutazione della esposizione alle vibrazioni come da D.Lgs. 81/08.</span></div><!-- .frame (end) --></h3>
<p style="text-align: justify;">La legge prevede un diverso calcolo di esposizione e un differente limite per quanto riguarda:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>il sistema mano-braccio</strong> <div class="shortcode note"><div class="icon">vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al sistema mano-braccio nell’uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari</div></div></li>
<li>il <strong>corpo intero</strong><div class="shortcode note"><div class="icon">vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare, lombalgie e traumi al rachide</div></div></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La società Magister effettua la valutazione come da indicazioni di legge; nel caso di effettuazione di misure dirette, queste ultime sono effettuate secondo le norme previste dal decreto e precisamente:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">UNI EN ISO 5349-1 e UNI EN ISO 5349-2 per la misurazione e valutazione delle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio.</li>
<li style="text-align: justify;">UNI ISO 2631-1 e UNI EN 14253 per la misurazione e valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse al corpo intero.</li>
</ul>
<p><strong>Approfondimenti</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.magistersrl.eu/wps/wp-content/uploads/2013/06/Limiti-vibrazioni.pdf" target="_blank">Limiti di esposizione alle vibrazioni</a></li>
<li><a href="http://www.magistersrl.eu/wps/wp-content/uploads/2013/06/OPUSCOLO_VIBRAZIONI.pdf" target="_blank">Vibrazioni: opuscolo per i lavoratori<br />
</a></li>
</ul>
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