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Rumore e vibrazioni

Scritto il 2 giugno 2013 da admin

DM 11/01/2017 Adozione dei criteri ambientali minimi per gli arredi per interni, per l’edilizia e per i prodotti tessili: sulla determinazione dei requisiti acustici e passivi degli edifici, richiede che i valori dei requisiti acustici passivi debbano rispettare (nell’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici) almeno quelli previsti dalla classe II ai sensi delle norma UNI 11367. Gli ospedali, le case di cura e le scuole devono soddisfare il livello di prestazione superiore riportato nel prospetto A.1 dell’Appendice A della norma 11367. Devono essere altresì rispettati i valori caratterizzati come “prestazione buona” nel prospetto B.1 dell’Appendice B alla norma UNI 11367.

Gli ambienti interni devono essere idonei al raggiungimento dei valori indicati per i descrittori acustici riportati nella norma UNI 11532.

La legge n. 447 /95 prevede la determinazione dei requisiti acustici delle sorgenti sonore e dei requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, allo scopo di ridurre l’esposizione umana al rumore (art. 3 “Competenze dello Stato”, comma 1, lettera e).

I requisiti acustici passivi rientrano tra le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti in essi installati, necessari per il rilascio del certificato di agibilità (art. 25 Tu Edilizia). La carenza di requisiti acustici passivi negli edifici costituisce grave difetto e comporta responsabilità contrattuali (art. 1490 c.c.) o extracontrattuali (art. 1669 c.c.) degli appaltatori e dei venditori nei confronti degli acquirenti.

Siamo abilitati a effettuare qualsiasi tipo di indagine e valutazione nel campo dell’acustica e delle vibrazioni come:

Approfondimenti:

Decreto 11 gennaio 2017 sulla determinazione dei requisiti acustici e passivi degli edifici