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Fumi di saldatura

Saldatura

Sotto il nome di fumi di saldatura si identifica una complessa miscela di particelle, di vapori e di gas, che si liberano durante i processi, sia di saldatura autogena che eterogenea, a causa delle elevate temperature. Tali fumi costituiscono un pericolo non solo per la salute dei saldatori ma anche per coloro che si trovano nelle immediate vicinanze.

La saldatura, dunque, espone i lavoratori a numerosi pericoli correlati alla presenza di:

Siamo in grado di effettuare campionamenti personali o d’area (postazione fissa) durante le attività di saldatura di acciaio al carbonio o legato.

TIPOLOGIE DI SALDATURA

I processi di saldatura si possono distinguere in due tipologie: autogena (fusione dei materiali stessi) ed eterogenea (brasatura e saldobrasatura: fusione di materiali di apporto). Nel primo caso viene effettuata una fusione delle parti da congiungere, e costituite da materiali identici tra loro, fondendo il materiale delle parti stesse; nel secondo caso (la brasatura e la saldobrasatura) il materiale utilizzato, per unire materiali differenti tra loro, viene riscaldato e la fusione è relativa a tale materiale chiamato “di apporto” che fa da collante tra le parti.

Per saldatura si intende una qualunque delle attività sotto elencate:

  • ad arco (a filo o ad elettrodo)
  • saldobrasatura
  • saldatura ad arco sommerso
  • saldatura a laser
  • saldatura a induzione
  • operazioni cosidette di “puntatura”
  • ossitaglio

PATOLOGIE LEGATE AI FUMI DI SALDATURA

Tutti i componenti la miscela dei fumi di saldatura provocano patologie all’apparato respiratorio, inoltre, il piombo può causare saturnismo, il manganese può causare sindromi analoghe al morbo di Parkinson, i composti del ferro possono causare danni al sistema scheletrico; il cromo può causare lesioni delle mucose di carattere cancerogeno, il rame (legato ai processi di saldatura MIG/MAG) determina sintomi di febbre da fumi metallici. Di seguito si riporta una tabella con le principali possibili patologie legate ai fumi di saldatura:

Patologie fumi saldatura

CAMPIONAMENTO E LIMITI DI ESPOSIZIONE

In Italia esiste una normativa specifica che riguarda il campionamento di fumi di saldatura la UNI EN ISO 10882-1 (Campionamento delle particelle in sospensione nella zona respiratoria del saldatore). Per valutare gli inquinanti chimici derivanti da processi di saldatura sono da preferire campionamenti di lunga durata. I fumi di saldatura vengono raccolti prelevando un volume di aria noto attraverso un filtro montato su un campionatore in grado di raccogliere la frazione inalabile delle particelle aerodisperse, il campionatore deve essere indossato dal lavoratore.

La società Magister S.r.l. è dotata di 3 caschi da saldatore conformi alla norma UNI EN ISO 10882-1 per effettuare il campionamento contemporaneo di più addetti alla saldatura.Casco saldatore

Il campionatore deve essere collocato nella zona respiratoria che si trova dietro il riparo facciale da saldatore, in quanto i ripari facciali possono fornire un certo grado di protezione dall’esposizione ai fumi, deviando, fisicamente, il pennacchio di fumo lontano dalla zona respiratoria. Di conseguenza il campionatore deve essere montato il più vicino possibile al naso e alla bocca dell’operatore, a una distanza massima di 50 mm dal bordo destro o sinistro della bocca, con orientamento orizzontale e con l’orifizio diretto in avanti. Si consiglia di campionare, all’interno di un gruppo omogeneo, almeno 1 addetto alla saldatura ogni 4. I saldatori appartengono allo stesso gruppo omogeneo se: ƒ

  • saldano lo stesso materiale con la stessa tecnica di saldatura
  • saldano per lo stesso tempo
  • eseguono la stessa lavorazione
  • lavorano sullo stesso tipo di manufatto

Il campionamento e l’analisi possono riguardare sia i fumi di saldatura che la presenza di ossidi metallici all’interno dei fumi stessi. La valutazione dell’esposizione professionale ai fumi di saldatura deve far riferimento in prima battuta ai VLEP europei e, in assenza di riferimenti, si possono utilizzare anche i TLV  editi dall’ACGIH. Per la frazione inalabile delle polveri si prende (generalmente) come limite la concentrazione di 5 mg/m3 mentre per i principali metalli e ossidi contenuti nei fumi di saldatura si può considerare la seguente tabella:

Saldatura_TLV

EMISSIONI IN ATMOSFERA

Dove ci sono impianti si saldatura è obbligatorio predisporre anche un adeguato impianto di aspirazione dei fumi di saldatura da cui scaturiscono una serie di adempimenti legati alle emissioni in atmosfera.

 

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