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Rifiuti

Scritto il 4 giugno 2013 da admin

NOVITA’

Il Ministero ha ritenuto opportuno emanare uno specifico decreto per individuare i criteri per definire la cessazione della qualifica di rifiuto del fresato d’asfalto, considerate le specificità dello stesso sia dal punto di vista ambientale che economico. Con il DM n.69 de 28/03/2018, si vuole regolare la cessazione della qualifica di rifiuto del conglomerato bituminoso, ai sensi dell’art. 184-ter, c. 2 del D.Lgs. 152/06. il DM individua i criteri per identificare come granulato di conglomerato bituminoso (art.3), regola gli obblighi dei produttori e il periodo transitorio di utilizzo del granulato, prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni.

Modalità per la raccolta e il trasporto di rifiuti metallici

Sono state definite le modalità semplificate per la raccolta ed il trasporto di rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi.

Con il DM 01/02/18 sono state definite le modalità gestionali semplificate, mentre con la Delibera del Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali n.2/2018 sono state definite le caratteristiche per l’iscrizione nella nuova categoria appositamente definita.

L’applicazione delle disposizioni del DM è facoltativa e, pertanto, i soggetti che già effettuano questa attività utilizzando la documentazione prevista dal D.Lgs. 152/06 (formulari, registri di carico e scarico) possono valutare se applicare le disposizioni del DM o continuare ad applicare le modalità operative utilizzate finora.

Occorre evidenziare che l’obiettivo è quello di regolamentare la raccolta e il trasporto di rifiuti metallici svolti da quelle imprese, quali ad esempio commercianti ambulanti, svuota – cantine e simili, che fino all’introduzione del comma 1-bis nell’art.188 del D.Lgs. 152/06, potevamo operare senza necessità di alcuna autorizzazione e senza l’impiego di formulari e registri di carico e scarico.

Secondo quanto disposto dalla Decisione 955/2014/UE e dal Regolamento 1357/2014/UE, il 1° giugno 2015 è entrato in vigore il nuovo elenco dei codici di identificazione dei rifiuti (Elenco Europeo dei Rifiuti) e la nuova codifica per le caratteristiche di pericolo. Il nuovo elenco sostituisce l’allegato della decisione 2000/532/CE  e anche l’allegato I della parte IV del T.U.A. (D.Lgs. 152/06).

La società Magister è in grado di seguire la pratica per l’iscrizione all’albo per qualunque categoria.

L’Elenco Europeo dei Rifiuti si è reso necessario a seguito dell’entrata in vigore del Regolamento CLP relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele. E’ evidente che si rende necessario verificare se l’applicazione delle nuove regole conduce a una diversa classificazione dei rifiuti prodotti dalle imprese.

A titolo di deroga, la direttiva 67/548/CEE potrà applicarsi a certe miscele fino al 1° giugno 2017, se queste sono state classificate, etichettate e imballate in conformità della direttiva 1999/45/CE e immesse sul mercato prima del 1° giugno 2015.

Il nuovo elenco è suddiviso in 20 capitoli, che produttori e detentori di rifiuti devono utilizzare al fine di una corretta identificazione degli stessi.

La società Magister si occupa di predisporre le opportune perizie tecniche per i mezzi dedicati al trasporto di rifiuti per qualunque categoria

+Con deliberazione n. 3 del 13/7/2016 l'Albo Gestori Ambientali detta nuovi criteri, requisiti e modalità per l'iscrizione delle imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifiuti sul territorio italiano (categoria 6). La nuova delibera è in vigore dal 15/10/2016 e da questa data abroga le delibere precedenti. Le novità più significative sono:

  • la definizione del nuovo modello di iscrizione (allegato A) che deve essere presentato in modalità esclusivamente telematica
  • l’individuazione della dotazione minima di veicoli e di personale (allegato B), sulla base della portata utile complessiva dei veicoli in relazione alla quantità dei rifiuti previste nelle classi di iscrizione
  • la definizione del requisito della capacità finanziaria e, nell’allegato C, la definizione dello schema di attestazione di affidamento bancario rilasciato dalle imprese autorizzate all’esercizio del credito
  • per il responsabile tecnico, in attesa delle ulteriori determinazioni dell’Albo, la delibera prevede che l’incarico sia assunto dal legale rappresentante
  • le imprese già in possesso di ricevuta d’iscrizione, in base alle delibere precedenti, hanno 120 giorni di tempo dall’entrata in vigore delle nuove modalità (fino al 12/2/2017) per presentare domanda in base alle nuove disposizioni e potranno continuare ad operare sulla base della ricevuta d’iscrizione fino alla notifica del provvedimento d’iscrizione

 

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