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Autorizzazioni e DVR

Scritto il 2 giugno 2013 da admin

NOVITA’: è stato lanciato il nuovo strumento elettronico per valutare e gestire i rischi delle sostanze pericolose. Si propone di fornire alle imprese le informazioni e i consigli di cui queste ultime hanno bisogno per valutare e gestire i relativi rischi per la sicurezza e la salute.

Da alcune indagini emerge che il 70% delle piccole e medie imprese che non operano nel settore chimico non conosce l’impatto diretto che i regolamenti REACH e CLP possono avere sulle proprie attività. Considerando il loro fatturato molte imprese non pensano di doversi conformare al Regolamento REACH, con il rischio di immettere sul mercato europeo prodotti chimici non conformi e non sicuri.

Per migliorare la conoscenza tra le piccole e medie imprese dei vari regolamenti europei e migliorare la sicurezza chimica l’ Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha pubblicato “La sicurezza chimica nelle imprese“, un documento che contiene informazioni pratiche tese a chiarire i ruoli e gli obblighi delle imprese a norma dei regolamenti REACH, CLP e BPR.

Effettuiamo tutte le valutazioni dei rischi presenti in azienda, pratiche inerenti il rischio incendio e le autorizzazioni ambientali.

 

Magister S.r.l.  è in grado di organizzare corsi di formazione per i lavoratori inerenti i rischi specifici.

Dal 1 giugno 2016 è diventata operativa la nuova Direttiva SEVESO 3 (2012/18/UE) per gli stabilimenti esistenti a rischio di incidente rilevante. La nuova Direttiva introduce significative novità:

  • classificazione delle sostanze e delle miscele allineata al Regolamento CLP
  • obbligo di valutare anche gli scenari incidentali derivanti da eventi naturali (terremoti, inondazioni, ecc.)
  • maggior obblighi per l’informazione alla popolazione (chiara, comprensibile e tempestiva)
  • definizione di piani di ispezione e controllo per tutti gli stabilimenti soggetti (frequenze e procedure per le ispezioni)

 

AGGIORNAMENTO DEL DVR (ART. 29 C.3)

La Corte di Cassazione (Sentenza n°6121 dell’8 febbraio 2018) ha stabilito che il DVR “è uno strumento duttile, che deve essere adeguato e attualizzato, in relazione ai mutamenti sopravvenuti nell’azienda che sono potenzialmente suscettibili di determinare nuove e diverse esposizioni a rischio dei lavoratori. Sotto questo profilo, la Corte territoriale, ha correttamente applicato i principi stabiliti in materia dalla Corte di legittimità che, in numerose pronunce, ha ribadito che incombe sul datore di lavoro l’onere di provvedere, non solo ad individuare, secondo la propria esperienza e la migliore evoluzione della scienza tecnica, tutti i fattori di pericolo concretamente presenti all’interno dell’azienda, ai fini della redazione del suddetto documento, ma anche di provvedere al suo aggiornamento

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